PAS per Fotovoltaico: evita sanzioni fino a 30.000€

PAS per Fotovoltaico: evita sanzioni fino a 30.000€

Negli ultimi anni, noi di abbassalebollette.it abbiamo visto migliaia di famiglie e imprese scegliere le energie rinnovabili. L’installazione impianto fotovoltaico è innegabilmente una delle soluzioni più concrete ed efficaci per tagliare drasticamente i costi in bolletta e guadagnare indipendenza energetica. L’Italia, in linea con gli obiettivi europei, ha fatto passi da gigante per semplificare le procedure. Oggi installare è molto più rapido rispetto al passato. Eppure, secondo le nostre analisi, la burocrazia resta il “mostro finale” che spaventa molti utenti.

I dubbi sono legittimi e pericolosi: Quali documenti servono davvero? E soprattutto, cosa rischio se sbaglio procedura?

Questa guida nasce proprio per fare chiarezza una volta per tutte. Ti accompagneremo, con l’esperienza di chi vive questo settore ogni giorno, attraverso la giungla delle autorizzazioni, concentrandoci su aspetti pratici, tempi e, soprattutto, sulle responsabilità. Perché un errore burocratico può costare molto caro.

Quando il fotovoltaico è “Edilizia Libera” (La situazione ideale)

C’è una buona notizia: il legislatore ha cambiato paradigma. Oggi, nella maggior parte dei casi residenziali che gestiamo, l’installazione impianto fotovoltaico è considerata intervento di edilizia libera. Grazie alle modifiche del D.Lgs. 17/2022, il fotovoltaico è stato equiparato spesso alla manutenzione ordinaria. Addio permessi complessi: nella migliore delle ipotesi, basta una comunicazione semplice (o a volte nemmeno quella).

Noi diciamo ai nostri utenti che l’impianto rientra in edilizia libera quando si verificano queste condizioni “standard”:

  • È realizzato sul tetto di edifici esistenti (case, condomìni, capannoni).
  • I pannelli sono aderenti o integrati alla copertura (non sporgono).
  • Non si modifica la sagoma complessiva dell’edificio.
  • L’installazione serve all’autoconsumo e all’immissione in rete standard (Scambio sul Posto o Ritiro Dedicato).

In questi casi, la procedura si riduce al Modello Unico, una via rapida per gestire sia il lato edilizio che la connessione elettrica. È lo scenario che tutti auspichiamo.

Attenzione alle eccezioni! (Dove nascono i problemi)

Ma attenzione: l’edilizia libera non è un “liberi tutti”. Esistono eccezioni critiche che vanno valutate con estrema cura prima di posare il primo pannello.

Se il tuo immobile si trova in:

  • Centri storici (zona A);
  • Aree sottoposte a vincolo paesaggistico o culturale;
  • Contesti architettonici di particolare pregio;

…allora la situazione cambia. Potrebbe essere necessario il parere della Soprintendenza o ricorrere a una procedura diversa, più complessa: la PAS. Ignorare questo passaggio è l’errore più comune che porta a sanzioni.

Cos’è la PAS e quando serve davvero

Quando l’impianto non rientra nei criteri “facili” dell’edilizia libera, entra in gioco la PAS procedura abilitativa semplificata fotovoltaico. Si tratta di uno strumento normativo (introdotto dal D.Lgs. 28/2011) pensato per gestire situazioni intermedie: più complesso dell’edilizia libera, ma più snello della temuta Autorizzazione Unica.

La PAS per impianto fotovoltaico serve a garantire che, anche in contesti delicati, l’impianto rispetti le norme urbanistiche e ambientali, cercando comunque di ridurre i tempi di attesa grazie al meccanismo del silenzio-assenso.

Documenti e costi reali della PAS

Presentare una PAS non è un fai-da-te. Serve una documentazione tecnica e amministrativa impeccabile per permettere al Comune di valutare la conformità. Secondo la nostra esperienza, presentare una pratica incompleta è la garanzia per subire mesi di ritardi.

I documenti essenziali includono:

  • Relazione tecnica asseverata (redatta da un progettista abilitato, come un ingegnere o architetto).
  • Elaborati grafici e progettuali dettagliati.
  • Documentazione tecnica per la connessione (fornita dal gestore di rete).
  • Eventuali nulla osta (es. Paesaggistica) se l’area è vincolata.

Quanto costa? Basandoci sui dati di mercato che monitoriamo costantemente, per un impianto residenziale standard (fino a 20 kW) che necessita di PAS, il costo complessivo per la gestione della pratica (diritti di segreteria, onorario del tecnico, asseverazione) oscilla mediamente tra i 500 € e i 2.500 €. È un costo “nascosto” che va considerato nel budget, ma è un investimento necessario per evitare guai peggiori.

Tempi e Silenzio-Assenso: la regola dei 30 giorni

Il vantaggio teorico della procedura abilitativa semplificata fotovoltaico è la velocità. La legge prevede il meccanismo del silenzio-assenso, ma impone scadenze precise.

La domanda completa deve essere presentata al Comune almeno 30 giorni prima dell’inizio effettivo dei lavori. Una volta depositata, il Comune ha, appunto, 30 giorni per esprimersi. Se l’amministrazione tace entro questo termine, la richiesta si considera approvata e il cantiere può aprire.

Ma attenzione: se durante questo periodo il Comune chiede integrazioni, l’orologio si ferma. Rispettare la regola di inviare la pratica almeno 30 giorni prima è fondamentale non solo per pianificare i lavori, ma per evitare il peggio: l’accusa di abusivismo.

Sanzioni e rischi: perché non devi improvvisare

Ecco il punto cruciale. Procedere con l’installazione impianto fotovoltaico ignorando la burocrazia non è una scorciatoia, è un azzardo che può costarti carissimo.

Noi di abbassalebollette.it insistiamo sempre su questo punto: le conseguenze economiche e legali sono reali e pesanti.

Quali sono le sanzioni principali?

  1. Installazione senza PAS quando richiesta: Se avvii i lavori senza la necessaria PAS per impianto fotovoltaico, le sanzioni amministrative partono da 500 € ma possono arrivare fino a 30.000 €, a seconda della gravità dell’abuso.
  2. Lavori difformi: Anche se hai presentato la PAS, realizzare l’impianto in modo diverso dal progetto approvato ti espone alle stesse sanzioni e all’obbligo di ripristino (smontare tutto).
  3. Violazioni ambientali/paesaggistiche: Ignorare i vincoli specifici comporta sanzioni penali e amministrative severe.
Un avvertimento fondamentale: è importante sapere che le sanzioni colpiscono tutti i soggetti coinvolti, in solido tra loro. Significa che ne rispondono contemporaneamente il proprietario di casa, la ditta che ha installato e il direttore dei lavori/progettista. Nessuno può dire “io non sapevo”. Oltre alle multe, rischi il blocco dei lavori, l’impossibilità di connetterti alla rete (perdendo gli incentivi) e difficoltà future se vorrai vendere la casa, che risulterà avere un abuso edilizio.

La soluzione sicura per installazione impianto fotovoltaico: affidarsi a chi conosce le regole

Gestire la burocrazia del fotovoltaico può sembrare un campo minato, ma è l’unico modo per proteggere il tuo investimento e dormire sonni tranquilli. Non vale la pena rischiare 30.000 euro di multa per risparmiare sulla fase progettuale.Per rendere il processo semplice e sicuro, la scelta dell’installatore è determinante. Non devi diventare un esperto di burocrazia, devi affidarti a chi lo è già.

Richiedi un preventivo gratuito e senza impegno per il fotovoltaico, selezioniamo i migliori installatori della tua zona che ti aiuteranno anche con la burocrazia. Noi di abbassalebollette.it lavoriamo solo con partner verificati che si occupano anche dell’iter autorizzativo dalla A alla Z, garantendoti un impianto a norma, senza rischi e senza sorprese.

Simulatori Impianti Fotovoltaici
Calcola Gratuitamente il Risparmio e Scopri i Costi
oppure richiedi subito un Preventivo Online
Preventivo Fotovoltaico